Le esposizioni universali sono la forma più longeva di grande evento
pubblico: durano mesi, costruiscono una città temporanea e lasciano dietro di
sé un pezzo di città vera. In questa sezione le guardiamo da quel lato: chi
decide dove si tengono, che cosa si impegna a fare il paese che le ospita, come
si passa dal dossier di candidatura ai padiglioni e che cosa resta dell’area
quando i cancelli chiudono.
Il criterio con cui scegliamo gli argomenti è semplice: ci interessa quello
che è documentato. Le regole della selezione stanno negli atti dell’organismo
internazionale che le governa, gli impegni dei paesi candidati nei dossier,
il destino delle aree nei piani urbanistici e nelle delibere comunali. Dove
quei documenti esistono, l’articolo si può scrivere; dove non esistono, la
pagina non nasce.
Le pagine d’archivio raccolte qui sotto vengono dal sito con cui Milano
presentò la propria candidatura e sono rimaste come erano. Gli articoli nuovi
stanno accanto, non al posto loro: raccontano che cosa di quel materiale è
ancora leggibile oggi. Da qui si passa volentieri a
Milano e Territorio e
alla cronaca della candidatura.