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L'ex area Expo 2015 di Milano diventerà il Milan Innovation District, un ambizioso progetto di rigenerazione urbana
22 ottobre 2026
È in corso lo sviluppo del maestoso Milan Innovation District (MIND): una trasformazione a lungo termine dell'area che ha ospitato l'Esposizione Universale di Milano 2015 in un polo di ricerca e sviluppo, quartiere residenziale, spazio verde pubblico e attrazione turistica. Il progetto pluriennale, formalmente documentato come Programma Integrato di Intervento (PII) dall'ottobre 2019, raddoppierà gli spazi di ricerca di Milano, realizzerà 30.000 metri quadrati di edilizia sociale e aprirà 650.000 metri quadrati di aree verdi pubbliche.
Il PII adottato per MIND - approvato dagli enti comunali di Milano e Rho all'inizio del 2020 - regola un ciclo di sviluppo quinquennale che dovrebbe concludersi nel 2031. Le dimensioni sono impressionanti: 1,044 milioni di metri quadrati di superficie totale del progetto, compresi oltre 475.000 metri quadrati di edifici e infrastrutture di proprietà pubblica.
Edilizia residenziale pubblica e studentesca
La componente residenziale del progetto comprende 30.000 metri quadrati di edilizia sociale, destinati ad affitti a lungo termine. A questo si aggiungerà una residenza universitaria con 1.152 posti letto, di cui 400 riservati a borse di studio per studenti in situazioni di vulnerabilità.
Tuttavia, chi si aspettava un campus tecnologico scintillante dovrà ricredersi: 650.000 metri quadrati di aree verdi pubbliche a uso misto costituiranno l'asse sociale del distretto. I progettisti olandesi dello studio SLA sottolineano che l'interfaccia tra usi tecnologici privati e servizi pubblici definirà il carattere di MIND.
Un "Parco Città Natura" di 1.000 metri si estenderà da nord a sud, evoluzione dell'asse Decumano dell'Expo 2015, con aree boschive recuperate attorno. Il "Parco Tematico", con giardini a tema, sottolineerà la funzione della zona come spazio primario di aggregazione, connessione e accessibilità.
A ovest, il Parco del Cibo e della Salute sostituirà magazzini e industrie pesanti con attività economiche sostenibili. "L'esclusione di industrie insalubri e della grande distribuzione" è un principio chiave.
Asse di sviluppo
A est, il Parco degli Studenti ospiterà dormitori e strutture universitarie. Più a sud seguirà il Parco della Scienza e del Bene Comune, che sfumerà gradualmente nel Parco Sportivo. L'estremo meridionale sarà completato dal Parco Verde Blu, a tema agricolo.
Punti di ancoraggio civici
Alcuni nodi fondamentali sanciscono la funzione del PII come hub civico. L'Ospedale Sant'Ambrogio, i campus universitari e le tecnologie di Human Technopole fanno parte della rete ospedaliera regionale. Queste istituzioni utilizzeranno robotica, intelligenza artificiale, ingegneria e genetica per affrontare le sfide nel campo del metabolismo, dell'invecchiamento e delle neuroscienze.
Dopo Expo 2015, la sfida della rigenerazione è stata coordinata dal governo italiano tramite il Ministero della Cultura e del Turismo. Il programma urbano post-Expo è stato stabilito nel 2011 con l'"Accordo di Programma Expo", firmato dagli organizzatori dell'evento e dalle autorità provinciali di Milano-Monza Brianza-Lodi, che ha anche costituito la base per il PII.