Milano
Guida all'architettura contemporanea a Milano: come tre distretti hanno rinnovato la città
Il 17 giugno 2024, il gestore immobiliare COIMA ha annunciato che Porta Nuova ha ottenuto le doppie certificazioni LEED e WELL for Community, diventando il primo distretto al mondo a conseguire entrambe le certificazioni per la sostenibilità ambientale e sociale. All'estremità occidentale della città, su un'area di 366.000 metri quadri un tempo occupata dall'historico complesso della Fiera Campionaria, CityLife rappresenta una trasformazione di scala completamente diversa.

Foto: Paolobon140 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Questi sviluppi non sono emersi da un unico piano regolatore per il centro finanziario del Nord Italia. Piuttosto, lo skyline moderno di Milano è cresciuto da risposte pianificatorie distinte, sito per sito, a sfide diverse di utilizzo del suolo: aree fieristiche dismesse, corridoi ferroviari e proprietà post-industriali a sud del nucleo urbano. Per i visitatori che seguono i percorsi della guida all'architettura contemporanea milanese, il risultato è una mappa urbana che si comprende meglio distretto per distretto, non come una collezione indifferenziata di torri isolate.
CityLife e la Rigenerazione dell'Historico Quartiere Fieristico
CityLife occupa 366.000 metri quadri nel settore occidentale di Milano, costruito sull'area dell'historica Fiera Campionaria. Quando le attività fieristiche si sono trasferite, il comune si è trovato a dover reintegrare un enorme sito espositivo recintato nel tessuto residenziale circostante.
La città ha risolto il problema indendo un concorso di progettazione internazionale. Il progetto vincitore ha riunito tre architetti di fama mondiale: Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. Invece di affidare l'intera area a un unico studio, lo sviluppo ha suddiviso il masterplan in modo che ciascun architetto contribuisse con strutture residenziali e commerciali distinte a un territorio pubblico condiviso.
Il quartiere risultante è organizzato attorno a un piano terra completamente pedonale. I veicoli a motore sono stati interrati, liberando la superficie per percorsi pubblici, edifici commerciali e aree verdi. Il progetto ha bilanciato spazi commerciali con estesi blocchi residenziali e parchi pubblici, evitando la monocultura di un enclave direzionale isolata.
Passeggiare oggi per CityLife mostra come funziona la programmazione mista su un sito così vasto. Gli edifici residenziali confinano direttamente con zone commerciali, sedi aziendali e prati aperti. Il quartiere opera come un bene pubblico aperto piuttosto che un complesso aziendale recintato, collegando i quartieri circostanti del primo Novecento attraverso percorsi pedonali continui.
Panoramica del Progetto CityLife - Origine: Ex area della Fiera Campionaria - Superficie totale: 366.000 metri quadri - Architetti: Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind - Concept centrale: Superficie esclusivamente pedonale, mix di spazi commerciali, residenziali e verdi pubblici
I documenti ufficiali di CityLife Milano non forniscono una cronologia dettagliata per ogni singolo blocco residenziale o torre commerciale. Ciò che emerge chiaramente dalla documentazione pubblica è l'identità complessiva del distretto: una trasformazione completa di un'area fieristica in un quartiere urbano libero dalle auto.
Porta Nuova Gioia e l'Ampliamento del Nucleo Direzionale
Se CityLife mostra come convertire una zona fieristica in un quartiere pedonale, Porta Nuova dimostra come Milano ha ricostruito il suo centro direzionale. Il distretto si è espanso dal nucleo originario verso i corridoi stradali adiacenti, in particolare attraverso il progetto di riqualificazione Porta Nuova Gioia.
COIMA ha confermato il completamento di due elementi chiave di Porta Nuova Gioia nell'annuncio del 17 giugno 2024: l'edificio noto come Pirelli 35 e la East Tower de I Portali. Questi completamenti fanno parte di un più ampio masterplan unitario gestito da COIMA, pensato per integrare diversi siti commerciali vicini in un distretto direzionale e dei trasporti unificato.
Il masterplan Porta Nuova Gioia comprende diversi sviluppi adiacenti:
- Pirelli 32, un'area commerciale in fase di rigenerazione.
- Pirelli 35, completato e confermato da COIMA a giugno 2024.
- Pirelli 39, un progetto per una torre direzionale inserita nel masterplan.
- Gioia 22, un grattacielo per uffici integrato nella rete stradale circostante.
- I Portali, inclusa la East Tower completata.
La concentrazione di questi sviluppi lungo via Melchiorre Gioia illustra la logica pianificatoria dietro Porta Nuova. Invece di permettere a singoli lotti di svilupparsi come uffici aziendali isolati, il masterplan collega ogni lotto a reti pedonali condivise, spazi pubblici e collegamenti trasportistici.
Le certificazioni ambientali sono diventate il benchmark formale per il distretto. COIMA ha dichiarato a giugno 2024 che Porta Nuova detiene le doppie certificazioni LEED e WELL for Community, valutando la performance complessiva del sito sia per efficienza energetica che salute degli occupanti. Questo doppio standard copre spazi pubblici e infrastrutture comuni oltre ai singoli involucri edilizi.
Sebbene i comunicati di COIMA indichino le date di consegna 2024 per Pirelli 35 e la East Tower de I Portali, i rilasci stampa del developer non pubblicano l'anno di avvio originale né la metratura totale del progetto Porta Nuova come cifra unica. Ciò che resta evidente nel tessuto costruito è come il distretto si sia espanso verso est, usando il framework unitario di Porta Nuova Gioia per trasformare ex blocchi direzionali e margini trasportistici in spazi commerciali ad alta densità.
Symbiosis e il Rinnovo Manifatturiero della Milano Sud
A sud di Porta Romana, il progetto Symbiosis rappresenta un terzo modello di riqualificazione distinto. Gestito dall'investitore immobiliare europeo Covivio, Symbiosis copre un'area di 130.000 metri quadri.
A differenza delle torri direzionali ad alta densità di Porta Nuova o dei parchi residenziali di CityLife, Symbiosis è stato pianificato dallo studio italiano ACPV (Antonio Citterio Patricia Viel) come un nuovo centro urbano misto. Il distretto mantiene una vocazione specifica: una dichiarata attitudine per l'industria e la manifattura, adattate all'impresa moderna.
Covivio ha concepito Symbiosis per riconvertire i brownfield periferici della Milano sud in un campus aziendale attivo. Il sito ospita già sedi e uffici di grandi multinazionali. Il masterplan si basa su volumi direzionali bassi e medi alternati a piazze pubbliche, giardini e corridoi aperti lastricati.
L'approccio pianificatorio di Symbiosis affronta le sfide specifiche della Milano meridionale. Il declino industriale ha lasciato ampi vuoti tra la storica Porta Romana e la circonvallazione esterna. Posizionando uffici aziendali accanto a spazi pubblici orientati all'industria, Symbiosis recupera 130.000 metri quadri di terreno sottoutilizzato senza replicare gli agglomerati di grattacieli del nord.
Il distretto opera come spazio comunitario aperto. Lavoratori e residenti si muovono tra piazze condivise tra blocchi direzionali progettati da ACPV, creando un quartiere a bassa densità che contrasta direttamente con le forme verticali di Porta Nuova e CityLife.
Valutando i Vuoti nella Mappa della Rigenerazione Milanese
Documentare la Milano contemporanea richiede riconoscere ciò che i comunicati ufficiali non dicono. Gli archivi comunali e dei developer presentano dichiarazioni dettagliate sui singoli progetti, ma rendono difficili i confronti metrici più ampi.
A Porta Nuova, i documenti COIMA attestano completamenti recenti come Pirelli 35 e la East Tower de I Portali, ma i riepiloghi standard omettono una cifra certificata unica per l'intera area storica. In CityLife, mentre i 366.000 metri quadri totali e i vincitori del concorso (Hadid, Isozaki, Libeskind) sono ben documentati, le pagine ufficiali descrivono il quartiere come ambiente completato senza fornire cronologie separate per ogni blocco residenziale.
Altri quartieri moderni milanesi presentano limiti documentari simili:
- Bicocca: La riconversione dell'historica area industriale Pirelli in campus universitario e distretto culturale manca di cronologie unificate nei filing dei developer.
- Rho e Fiera Milano: Il vasto complesso fieristico costruito per sostituire la vecchia fiera è un'opera maggiore di architettura espositiva e trasportistica, ma i registri comunali separano la sua storia costruttiva dagli schemi di riqualificazione centrale.
Questi vuoti documentari illustrano un fatto cruciale per chi studia Milano. L'architettura recente non è stata costruita come campagna uniforme. È stata realizzata in decenni diversi da developer differenti, tra cui COIMA a Porta Nuova e Covivio a Symbiosis, rispondendo a brief zonali locali.
Navigando la città dai corridoi pedonali di CityLife alle torri commerciali lungo via Melchiorre Gioia fino alle piazze del campus Symbiosis, ogni distretto presenta la propria logica strutturale. La domanda aperta è quanto efficacemente Milano possa connettere questi sviluppi separati in una rete metropolitana coesa man mano che altri siti lungo i corridoi ferroviari diventano disponibili.